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20.03.2006  -  A proposito di ... PREVENZIONE CARDIO-VASCOLARE

COSA E’ LA PREVENZIONE:
è l’insieme dei comportamenti e degli interventi medici che si sono dimostrati in grado di ritardare il più possibile la comparsa di una malattia.

QUANDO INIZIARE LA PREVENZIONE:
per iniziare la prevenzione cardio-vascolare non è mai né troppo presto né troppo tardi.

COSA CERCHIAMO DI PREVENIRE:
Le malattie cardiovascolari comprendono tutte le patologie a carico del cuore e dei vasi sanguini. Fra di esse le più frequenti e le più sensibili alla prevenzione sono le alterazioni delle arterie del cuore (coronarie) che portano all’infarto acuto del miocardio e all’angina pectoris, le alterazioni delle arterie cerebrali che hanno come conseguenza l’ischemia o l’emorragia cerebrale e le alterazioni delle arterie renali con conseguente insufficienza renale.

QUANTO SONO IMPORTANTI:
Attualmente in Italia il peso complessivo delle malattie cardiovascolari sul totale dei decessi è pari al 44%, di cui il 30% è dovuto all’infarto del miocardio e il 31% all’ictus: ogni anno circa 36 mila persone muoiono a causa di infarto acuto del miocardio.

DA COSA SONO CAUSATE:
La causa principale dell’insorgere di queste malattie è l’aterosclerosi, malattia che provoca un progressivo ispessimento ed indurimento delle pareti dei vasi arteriosi con conseguente riduzione del flusso di sangue e dell’irrorazione dei principali organi del corpo umano: cuore, rene, cervello.

Quando il sangue scorre a fatica può formarsi un trombo o coagulo che può provocare un improvviso arresto del flusso sanguigno.

L’aterosclerosi si sviluppa lentamente nel corso della vita: perciò nel momento in cui compaiono i sintomi, la malattia cardiovascolare si trova già in uno stadio avanzato.
Nello sviluppo dell’aterosclerosi non è individuabile una causa unica. Sono noti diversi fattori (FATTORI DI RISCHIO CARDIOVASCOLARE) che aumentano nella persona il rischio di sviluppare la malattia e predispongono l’organismo ad ammalarsi.

L’entità del rischio che ogni persona ha di sviluppare la malattia dipende dalla combinazione dei fattori di rischio o meglio dalla combinazione dei loro livelli; la somma di due fattori ad esempio non raddoppia semplicemente il rischio ma lo può triplicare o più.

Fortunatamente è ampiamente dimostrato che la correzione adottata per tempo (il più presto possibile!) dei fattori di rischio modificabili può cambiare in modo radicale il livello di rischio individuale.

Tali fattori sono noti da molto tempo:

Fattori Genetici (ereditari) (non modificabile)

Età (non modificabile)

Sesso (non modificabile)

Fattori famigliari (abitudini di vita) (modificabile)

Diabete (modificabile)

Colesterolo elevato (modificabile)
 
Ipertensione arteriosa (modificabile)

Sedentarietà (modificabile)

Soprappeso corporeo (modificabile)

Fumo (modificabile)
 
Dallo studio epidemiologico e dall’elaborazione statistica di tali elementi è stato possibile costruire la Carta del Rischio Cardiovascolare per la popolazione Italiana.

Sulla base di tale strumento è possibile determinare il livello di rischio globale individuale (rischio cardiovascolare a 10 anni espresso in percentuale) e quindi mettere in atto le azioni preventive più opportune nonché prevedere il vantaggio che deriverà dalla correzione dei fattori di rischio.

I fattori di rischio esposti sono correggibili o favorevolmente influenzati da un corretto stile di vita; per alcuni e per determinati livelli di alterazione si rende necessaria l’assunzione di farmaci che tuttavia non può prescindere da adeguate regole comportamentali quali:

evitare il fumo. La riduzione dell’abitudine al fumo di sigaretta è uno degli obiettivi prioritari in sanità pubblica: sono dannosi alla salute sia il fumo attivo sia quello passivo.Va ricordato che buona parte degli infarti cardiaci che avvengono prima dei 50 anni hanno come unica causa il fumo.

una sana alimentazione e un’attività fisica adeguata aiutano a mantenere ottimale il livello della colesterolemia e della pressione arteriosa

avere un’alimentazione bilanciata, con un’ampia varietà di cibi di origine animale e vegetale. Va ridotto il consumo di grassi, specialmente quelli saturi di origine animale e di colesterolo. Inoltre è importante aumentare il consumo di cibi ricchi di fibre, amidi, vitamine e minerali, come frutta, verdura, legumi e cereali, ma anche quello di pesce

occhio alla bilancia, è importante tenere sotto controllo il proprio peso. Infatti l’indice di massa corporea (pari al peso in Kg diviso il quadrato dell’altezza in metri) deve essere inferiore a 25 Kg/m. Per questo, accanto a una dieta bilanciata, è importante svolgere un’attività fisica regolare, adeguata alle condizioni fisiche dell’individuo e allo stato di salute

tenere sotto controllo il valore del colesterolo. Il valore desiderabile della colesterolemia totale è inferiore a 200 mg/dl, quello delle LDL (colesterolo cattivo) è inferiore a 130 mg% o a 100mg% se il rischio è elevato o si è già portatori di una malattia cardiaca o vascolare. Le HDL (colesterolo buono) devono essere superiori a 40 mg% fare attenzione alla pressione arteriosa, sia quella sistolica (massima) sia la diastolica (minima). Nelle persone adulte, il valore desiderabile di pressione sistolica è inferiore a 140 mmHg, mentre quello della diastolica non deve superare i 90 mmHg.

Fattori di rischio generali
- Ho superato i 50 anni se uomo,60anni se donna
- La mia vita è particolarmente stressante
- Soffro di diabete
- I miei parenti più stretti soffrono di diabete
- Mio padre ha avuto un infarto prima di 55 anni
- Mia madre ha avuto un infarto prima di 65 anni

Alimentazione
- Sono in sovrappeso
- Mangio spesso alimenti come burro, cibi fritti e dolciumi
- Sono spesso a pranzo nei fast-food o nei bar
- I miei valori di colesterolo totale superano 200

Ipertensione
- Amo i cibi molto salati
- La pressione supera 140-90
- Sono sedentario e non faccio quasi mai attività fisica

Fumo
- Sono un fumatore di sigarette
- Fumo più di cinque sigarette al giorno
- Vorrei sempre smettere, ma non ci riesco

Questa non è una tavola del rischio, che deve essere valutata dal medico, ma un semplice questionario che può aiutarvi ad inquadrare la vostra situazione.Va segnalato che all’età indicata il rischio comincia a diventare consistente ma va ricordato che esso aumenta progressivamente con l’età già da giovani e che se i fattori di rischio sono importanti l’età “critica” può abbassarsi notevolmente.Come già detto la presenza di più di un fattore di rischio non ha un effetto sommatorio ma moltiplicativo sul rischio cardiovascolare. Prendetevi pertanto qualche minuto, riflettete sulle domande che seguono e datevi delle risposte.

Parlatene poi con il vostro medico.


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